Novità anche per gli “imbullonati” con esenzione IMU nella Legge di stabilità 2016

 

(Pubblicato sul sito Finanza Territoriale il 20.01.2016)

Una rilevante novità prevista nella legge di stabilità riguarda l’esenzione dell’imposta municipale sui cosiddetti “imbullonati“, ossia i macchinari utilizzati dalle aziende per le attività produttive che sono ancorati al suolo o ai capannoni, ai quali è assegnata una categoria ed una rendita catastale ben precisa, proprio come nel caso degli immobili.

È prevista inoltre una revisione del metodo di calcolo della rendita catastale per gli immobili industriali del gruppo D appartenenti alle categorie D1 e D7 (opifici e immobili per le attività industriali).

L’agevolazione consiste nell’esclusione dei macchinari, delle attrezzature e di altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo dalla valutazione catastale, mentre saranno considerati rilevanti il suolo, le costruzioni ed i soli impianti che accrescono la qualità e l’utilità dell’immobile, a prescindere dall’attività produttiva svolta.

Ottenere l’eliminazione IMU sugli imbullonati comporta una serie di adempimenti per le imprese: entro il 15 giugno 2016 devono presentare gli atti di aggiornamento catastale in base alle nuove regole previste dalla Legge di stabilità 2016.

Le variazioni sugli immobili industriali con imbullonati comunicate entro questa data hanno effetto retroattivo al primo gennaio 2016, di conseguenza non si pagherà l’imposta per l’intero anno.

Il comma 21 della Legge di Stabilità prevede che dal primo gennaio 2016 la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, venga effettuata:«tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonche’ degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità, nei limiti dell’ordinario apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali  allo  specifico processo produttivo».

Alla luce di tale norma, gli imbullonati saranno esclusi dalla superficie in base alla quale si determina la rendita catastale.

Visto che l’imposta sugli immobili si calcola partendo dalla rendita catastale, di fatto non si pagherà più l’IMU sugli imbullonati.

Bisogna però comunicare al Catasto le variazioni dell’immobile, che era stato censito con criteri precedenti e quindi comprendendo i macchinari fissi al suolo.

La procedura da utilizzare è quella del Docfa, attraverso la quale si possono presentare gli atti di aggiornamento, escludendo i macchinari per la riduzione della rendita catastale degli immobili.

Le variazioni catastali comunicate entro il 15 giugno, hanno effetto retroattivo dal primo gennai, per come previsto dal comma 23 che prevede una deroga per questo 2016.

Pertanto è tassativo che per non pagare l’IMU imbullonati bisogna presentare la richiesta di variazione catastale dell’immobile entro il 15 giugno.

Se il contribuente non presenta la comunicazione tramite procedura DOCFA entro il 15 giugno, ma in data successiva, nel 2016 pagherà l’IMU imbullonati, mentre la nuova rendita catastale sarà valida per l’IMU 2017.

Altro aspetto importante è che la formulazione delle nuove regole sull’IMU per gli imbullonati esclude controversie su annualità precedenti il 2016, non ha quindi effetto su eventuali contenziosi pendenti. E’ specificamente previsto che l’eliminazione dell’imposta parta nel 2016 e sulla base di uno specifico adempimento, ossia l’autonoma presentazione da parte dei proprietari dell’atto di aggiornamento catastale.

L’alleggerimento fiscale complessivo per le imprese è pari a 530 milioni di euro, che si traducono in minori entrate per i Comuni (che riscuotono l’IMU). In compensazione, ci sono 155 milioni di euro da ripartire nel 2016 (sulla base degli aggiornamento catastali che l’Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre comunica al ministero dell’Economia), e altrettanti per il 2017.

Avv. Iconio Massara - Specialista in Diritto Tributario

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