TASI, istruzioni di compilazione e pagamento con F24

(Pubblicato sul n. 15 del 18-10-2014 )

Guida al pagamento dell'acconto TASI 2014 con il modello F24: quadri da compilare, codici tributo, istruzioni sui diversi campi, opzioni di versamento.

In dirittura d’arrivo il pagamento dell’acconto TASI nei comuni che hanno deliberato e pubblicato la delibera delle aliquote entro il 10 settembre.

E tra le tante anomalie e confusioni dell’imposta nuova, si aggiunge anche il caos delle detrazioni e delle modalità di pagamento.

Per aiutare i contribuenti proviamo a fare una sintesi della situazione.

Ricordate la detrazione IMU prima casa (200 euro + 50 per ogni figlio a carico)?

Dimenticatela: il legislatore italiano ha deciso che era troppo facile e ha pensato bene di introdurre, insieme alla TASI, tassa sui servizi indivisibili del Comune, anche la discrezionalità locale in materia di agevolazioni. Il risultato? Secondo il Ministero delle Finanze, circa 100mila detrazioni diverse in 2.350 Comuni (appena un 1/4): si tratta di sconti TASI 2014 sulle prime case, tutti diversi in base a rendita catastale, caratteristiche dell’immobile, composizione del nucleo familiare o reddito. Spesso con diversi scaglioni, una lunga serie di casi particolari e in alcuni casi con azzeramento TASI sull’abitazione principale o, ancora, prevedendo un’aliquota fissa senza detrazioni. Insomma, in vista dell’acconto di ottobre, appuntamento imminente che riguarderà 15 milioni di proprietari di immobili, situati in 5.227 Comuni si prevedono giorni di fuoco.

Pertanto, per vedere se beneficia di qualche detrazione, ogni contribuente sarà costretto a leggere integralmente la delibera del comune di riferimento, con la speranza di trovare risposte.

Modalità di pagamento.

L’acconto TASI si può pagare con bollettino postale o modello F24, che tra l’altro è necessario per utilizzare somme in compensazione (da ottobre è obbligatorio il versamento online se il saldo è positivo) o pagare contemporaneamente il tributo in Comuni diversi. Per ciascuna tipologia di immobile e di operazione sono previsti specifici codici tributo (acconto, saldo e ravvedimenti): ecco dunque una breve guida su come si paga la TASI con F24.

Pagare la TASI con F24

Quadro relativo ai dati del contribuente: inserire negli appositi campi codice fiscale, dati anagrafici e domicilio fiscale. Se c’è un coobbligato (erede, genitore, tutore o curatore fallimentare), va inserito il codice fiscale nell’apposito campo. In questo caso, bisogna inserire anche il suo codice, che si può trovare consultando l’apposita tabella pubblicata dall’Agenzia delle Entrate: il codice per il genitore o tutore è 02, per il curatore fallimentare 03, per l’erede 07.

Sezione IMU e altri tributi locali: Il campo codice identificativo va compilato solo se è stato previsto dal Comune; diversamente, non sono state fornite indicazioni. Quello con il codice del Comune di quattro cifre è invece reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Poi, per il pagamento dell’acconto si barra la casella “acc“. Se sono intervenute variazioni sull’immobile che richiedono presentazione di dichiarazione si barra l’apposita casella “immob. variati“. Quando si pagherà il saldo si barrerà la casella saldo e se si effettuerà il pagamento in un’unica soluzione bisognerà barrare sia la casella acc che quella saldo. Infine, c’è anche un’apposita casella per il ravvedimento operoso (ravv).

Nell’apposita casella si segna il numero di immobili a cui si riferisce il pagamento e si inserisce il codice tributo. Ecco l’elenco:

prima casa: 3958

altri immobili: 3961

fabbricati rurali ad uso strumentale: 3959

aree fabbricabili: 396o

ravvedimento: 3962 interessi, 3963 sanzioni (si pagano unitamente all’imposta).

Gli inquilini devono prestare grande attenzione in quanto non ci sono codici tributo per il pagamento TASI dell’inquilino. Quindi, si deve supporre che non ci sia differenziazione rispetto al proprietario e che si utilizzi lo stesso codice tributo (prima casa, altre abitazioni…). Non ci sono indicazioni specifiche sul campo rateazione, quindi bisogna supporre che si debbano usare gli stessi codici l’IMU: per l’acconto bisognerà segnare 0101. Nello spazio anno di riferimento si scriverà 2014. Se si trattasse di un ravvedimento IMU si segnerebbe 2013 (dopo aver barrato la casella ravv). Nella casella importi a debito versati va segnata la somma da pagare per il numero totale degli immobili a cui si riferisce il rigo, al netto delle detrazioni (come quelle sulla prima casa). Nello spazio dedicato alle compensazioni, si segna l’eventuale credito utilizzato. Nella casella G si segna la somma degli importi a debito, nella casella H la somma delle eventuali compensazioni e nella casella saldo il risultato della sottrazione G-H.

Versamento

Si effettua presso gli sportelli dell’agente della riscossione (Equitalia), Poste e banche (anche online). Il pagamento può avvenire in contanti o:

Banca: assegni bancari o circolari.

Equitalia: assegni bancari o circolari, vaglia cambiari.

Servizi telematici: Pagobancomat.

Uffici postali: assegni postali, bancari su piazza o circolari, vaglia postali, carta Postamat.

Il versamento per via telematica è un obbligo per i titolari di Partita IVA, utilizzando i servizi Entratel o Fisconline , servizi di home banking, poste online, remote banking (Cbi) o rivolgendosi a un intermediario abilitato. Per i versamenti oltre mille euro l’obbligo si è esteso dal primo ottobre 2014 a tutti i contribuenti, così come nel caso di compensazioni fiscali.

Tutto questo caos, nella speranza che l’Esecutivo metta in pratica quanto a più riprese annunciato dal 2015, e cioè unica tassa sulla casa IMU * TASI , magari con bollettini precompilati.  Intanto, non resta che rimboccarsi le maniche e mettere mano alla calcolatrice o agli strumenti web che in automatico forniscono l’importo TASI dovuto inserendo le variabili.

Per chi non avesse pagato entro la scadenza del 16 ottobre, nessun grave problema, si può effettuare il ravvedimento operoso con una piccola sanzione ed il pagamento degli interessi legali.

Avv. Iconio Massara - Specialista in Diritto Tributario