Novità nei rapporti con Equitalia

Rateizzabili singole cartelle

 

(Pubblicato sul n. 18 del 02.05.2015)

Gli ultimi anni di crisi economica hanno visto da una parte i contribuenti, privati e imprese fare sempre più fatica a rispettare le scadenze di pagamento, dall’altra il Fisco adottare misure per andare loro incontro, ad esempio introducendo nuove possibilità di rateazione delle cartelle Equitalia.

In un articolo apparso qualche giorno fa su Italia Oggi, è emerso che Equitalia avrebbe aperto ad una chance in più per i contribuenti.

Non solo è possibile la rateizzazione dell’intero debito con Equitalia, ma da febbraio la società della riscossione, in sordina, e con le direttive interne e prassi tra gli uffici, ha dato il via libera alla possibilità di poter chiedere la rateizzazione dell’importo di una singola cartella a scelta del contribuente senza dover tenere presente nel piano di dilazione tutto l’intero debito con l’erario.

La novità si può verificare già con l’accesso all’area riservata del sito di Equitalia.

Con questo nuovo metodo chi ha ad esempio un debito da 100 mila euro composto da cartelle da 20 mila euro ciascuna può scegliere di rateizzarne una o più di una attraverso questa modalità semplificata.

Adesso l’atteggiamento dell’Agente per la riscossione è cambiato.

La scelta insomma è affidata anche alla valutazione del contribuente.

Accedendo all’area riservata del sito (anche senza registrarsi) si poteva inviare la richiesta di rateizzazione. Ma ciò ha intasato la lavorazione delle pratiche e gli uffici sono rimasti indietro rispetto alla tabella di marcia di sei mesi.

Adesso, con la registrazione obbligatoria, è stato creato una sorta di filtro a cui fa da contraltare la possibilità di gestire il proprio debito con la società di riscossione.

Prima, insomma per procedura interna non era possibile scindere l’intero ammontare delle cartelle, con il paradosso che se ce n’erano altre in arrivo non si poteva procedere alla rateizzazione dell’esistente perché bisognava attendere la somma totale.

Ora invece è il contribuente che può arrivare a scegliere quale cartella preferisce rateizzare.

Possibilità di nuova rateizzazione in caso di decadenza dalla prima

Con l’approvazione del decreto Milleproroghe 2015 (D.L. n. 192/2014), entrato in vigore dal 1° marzo, è stata introdotta una nuova possibilità di rateazione dei debiti Equitalia, con un nuovo piano da 72 rate mensili per i contribuenti già decaduti dal beneficio della dilazione nel 2014.

Una volta presentata la domanda Equitalia non potrà avviare nuove azioni esecutive e, dopo l’ottenimento di una nuova dilazione, verrà meno la qualifica di debitore inadempiente permettendo così di chiedere il rilascio del DURC e del certificato di regolarità fiscale.

Ricordiamo che il termine per la presentazione delle domande scade il 31 luglio 2015 (a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure direttamente presso lo sportello territoriale competente.

Il modulo da presentare si compone di due pagine, oltre a questo non è necessaria alcuna documentazione aggiuntiva, tranne il documento di riconoscimento del richiedente.

Nella prima parte del modulo vanno inseriti i propri dati anagrafici e va specificato se la domanda è presentata in proprio o in qualità di titolare/rappresentante legale della società o ente richiedente.

Quindi bisogna dichiarare la decadenza dal precedente piano di rateazione, che deve essere necessariamente avvenuta entro il 31 dicembre 2014, specificando gli atti con riferimento ai quali si chiede il rilascio del nuovo piano dilatorio:

-cartelle di pagamento;

-avvisi di accertamento emessi da agenzie fiscali;

-avvisi di addebito emessi dall’INPS.

Va inoltre specificato il numero di rate richieste, fino ad un massimo di 72 rate (6 anni).

L’ultima sezione contiene i dati relativi al domicilio.

Qui è possibile richiedere che ogni comunicazione venga effettuata (preferibilmente) presso  il proprio indirizzo PEC. In caso di variazioni, è onere del contribuente comunicare all’Agenzia di riscossione le necessarie modifiche.

Proroga della rateazione

Ricordiamo che nel caso in cui peggiori la situazione economica, è possibile chiedere, una sola volta, un piano di proroga delle rate, che può essere fino a un massimo di ulteriori 72 o 120 rate. Anche in questo caso, se il debito è sotto i 50mila euro basta una domanda semplice, e la richiesta viene automaticamente accettata, mentre per debiti superiori bisogna produrre ulteriori documenti. L’aggravamento della situazione economica deve essere comprovato dall’ISEE, oppure da documenti che attestino gli eventi che hanno determinato l’aggravarsi della situazione economica (ad esempio, la perdita del lavoro). In entrambi i casi, bisogna compilare specifici moduli, disponibili sul sito di Equitalia.

Avv. Iconio Massara - Specialista in Diritto Tributario

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